Venerdì 15 c'è stata la giornata di accoglienza degli studenti di interscambio all'Università (Carlos III de Madrid), vale ceramente la pena di parlare della scena madre del capo dell'ufficio relazioni internazionali. Sul finale della mattinata, mentre eravamo ancora tutti seduti nell'Aula de Grado, il capo dell'ufficio relazioni internazionali, con lo scopo probabilmente di sdrammatizzare e rilassare l'ambiente, annuncia che prima di lasciare l'aula verrà proiettato un estratto del film-musical "Singin' in the rain". Parte quindi il pezzo in cui i protagonisti cantano e danzano sul brano "Good morning, good morning", cantato mi pare da Judy Garland. Mi accorgo dello "stupore generale" (per chi capisce la citazione) che attraversa la platea, ma che si trasforma in entusiasmo quando l'anziano signore si alza dal tavolo e allontanandosi inizia ad accennare dei passetti a tempo, al termine dei quali fa delle foto del pubblico col cellulare. Quest'uomo, destinato al mito, è già un mio eroe locale. Non l'ho più rivisto purtroppo.
Maurizio va a lezione: i falsi allarmi.
Lunedì 18, test di ingresso per il corso di spagnolo, alle 14. Finisco in tempo per arrivare con la metro dal campus di Getafe a quello di Leganès (sede di ingegneria) alle 16, lezione di Instalaciones fluidotermicas. Mi avvicino correndo al laboratorio indicato sull'orario scaricato da internet, ma vi vedo solo dei tizi seduti al loro pc, con l'aria di chi non è lì nè per seguire nè per fare lezione. Qualcosa non va! Ricontrollo su un pc in una aula informatica: l'aula è quella! Chiedo! Col mio spagnolo da principiante mi faccio spiegare che le ore di pratica di laboratorio indicate su internet inizieranno quando lo decide il prof. (eh purtroppo!). Primo falso allarme.
Giovedì stessa storia, mi ammazzo tra metro e Cercania per arrivare alle 13 in aula (arrivo alle 13:05, cazzo, alla prima lezione!), ma non c'è ancora il prof.! Meno male, mi sistemo un pò, mi ripiglio dalla sudata. Dopo un quarto d'ora di sospetto ci iniziamo a guardare fra di noi. Degli spagnoli rassegnati mi fanno notare che forse il prof. era adiscutere delle tesi (eh purtroppo). Secondo falso allarme.
Tra falsi allarmi e storie varie mi ritrovo a iniziare la mia settimana di lezioni di venerdì, con sette ore (ho detto sette!) di seguito, dalle 9 alle 15.
Calor y frìo industrial. La prof. fa domande dal posto, cacchio! E mò!? Improvviso ...!
Appena so una cosa, mi ripeto come potrebbe suonare in castigliano e mi butto! Lo faccio, dico qualcosa sulla temperatura e la pressione parziale del vapore (pareti, isolamenti ...): evvai, fra gli interventi "non buoni" di tutti è fra i più intelligenti, ma non va bene! Però la prof. mi ha capito!
Materiales avanzados para ingenieria y su seleccion. Il prof. parla velocissimo, però gli riesco a stare dietro, capisco tutto! Assume dalle 10 alle 15 posizioni diverse per stare seduto sui banchi vuoti della prima fila e sembrare "friendly", anche mettendo le ginocchia in posizioni dolorosissime. Fa delle battute, le colgo e accenno un sorriso come tutti, ma quando penso di avere la situazione sotto controllo, mentre parla come al solito super rapido, da dietro partono delle risatone, ... ma io non ho capito neanche di che stava parlando e avevo anche la faccia seria! Dev'essere stato un attutone da record! Vabbè!
Instalaciones fluidotermicas. Il tipo (forse un assistente) parla ancora più veloce, ma lo capisco! Cacchio! Mi impegnerò col castigliano!
Non ho mai visto così tante aule informatiche tutte insieme! Enormi! Mi viene da pensare al Centro di Calcolo di Pisa, in cui spesso regnano le condizioni meno confortevoli per chi deve lavorare al ordenador, sempre che non ti salga la gatta del polo B sulla tastiera.
Vado a letto che domani andiamo all'Escorial con gli altri erasmus!
Ciao a tutti e grazie dei commenti.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
1 commento:
O sempre che il gatto (Morpheus) non si addormenti sul tuo quaderno di Regolazione e controllo!
Posta un commento